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Quando iniziare la manutenzione con una caldaia nuova

INDICE

È sempre un bene fare controlli periodici sulle apparecchiature per accertarsi che tutto funzioni correttamente, nel caso della caldaia, non solo è necessario ma è obbligatorio per legge.

La manutenzione della nuova caldaia deve essere eseguita entro determinate scadenze per evitare sanzioni e pericoli determinati da un malfunzionamento non rilevato in tempo.

La manutenzione richiede una serie di analisi e verifiche sulla caldaia, effettuate da un tecnico, abilitato anche a redigere il libretto secondo le norme vigenti.

La legge impone una revisione annuale della caldaia ma, in realtà, è un termine che non vale per tutte le tipologie.

Bisogna tener conto delle specifiche tecniche della stessa e del libretto che può dare indicazioni e istruzioni su ogni quanto effettuare la manutenzione.

Tuttavia, se tali informazioni non sono presenti, è il tecnico a conoscere, in base al tipo di caldaia, ogni quanto effettuare controlli e revisioni.

Manutenzione caldaia nuova quando iniziare

Caldaia nuova quando iniziare la manutenzione? Come anticipato, non c’è un periodo di tempo preciso in cui si deve fare manutenzione, la frequenza dei controlli dipende dal modello di caldaia.

La manutenzione per una caldaia nuova è meno frequente di quella per i modelli più vecchi, in linea generale: un controllo annuale per una caldaia non alimentata a gas; un controllo ogni 2 anni per una caldaia a gas installata da oltre 8 anni e ogni 4 anni se meno di 8 anni.

Infine, un controllo ogni 2 anni per caldaie con camera stagna di tipo B o con generatore di calore ad acqua calda aperto, installato in locali abitati.

Manutenzione caldaia: in cosa consiste?

La manutenzione della caldaia prevede una serie di interventi periodici per verificare l’integrità della stessa e constarne il corretto funzionamento. È un’operazione obbligatoria, indispensabile per garantire la sicurezza.

Durante la revisione della caldaia vengono effettuati controlli su accensione, funzionamento e spegnimento; verifica su dispositivi di controllo e comando; aggiornamento libretto, controllo integrità rivestimenti in fibra ceramica; pulizia di elettrodi e scambiatori e rimozione di eventuali ossidazioni all’interno dei bruciatori.

Manutenzione caldaia nuova: perché farla?

L’aspetto dell’obbligo di manutenzione delle nuove caldaie a condensazione è sicuramente uno dei motivi principali che spinge ad effettuarla per non avere sanzioni. Un altro, molto più importante, è quello legato alla sicurezza e all’efficienza.

La manutenzione permette di ridurre i consumi e, di conseguenza, risparmiare in bolletta, inoltre, un impianto sempre efficiente, limita il rischio che si verifichino guasti improvvisi che richiederebbero interventi straordinari.

Bollino blu e bollino verde caldaia

Il bollino blu e quello verde sono dei riconoscimenti di avvenuta manutenzione della caldaia, versate dalle ditte per conto degli utenti, che si occupano di fare l’intervento.

Il bollino blu è di 13 euro, viene posto dopo l’esecuzione del controllo su impianti termici con potenza minore di 35 kW; il bollino verde è usato per i generatori di calore con potenza compresa tra 35 e 350 kW.

Se non viene effettuata la manutenzione della caldaia e pagato il bollino, si rischia una multa che va da 500 a 3000 euro.

Manutenzione caldaia: costo e chi paga

Il costo di pulizia, revisione e aggiornamento libretto con rapporto di controllo ha un costo compreso tra 70 e 90 euro. Questo prezzo è indicativo e dipende anche dalla Regione e dalla ditta che esegue l’operazione.

Nel costo è esclusa l’analisi dei fumi, che portano la spesa fino a 120/130 euro. Ma chi deve pagare? Se l’abitazione è privata, ovviamente, il proprietario di casa, ma se invece si tratta di un condominio o un appartamento in affitto?

In questo caso la manutenzione ordinaria della caldaia, inclusa la pulizia e il controllo dei fumi, è a carico dell’inquilino, così come i costi di accensione stagionale e messa riposo al termine dell’inverno.

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